NASpI 2018: cosa c’è da sapere sulla nuova assicurazione sociale per l’impiego

Se hai perso il lavoro e vuoi sapere quali sono tutte le novità previste per la NASpI nel 2018, questo è il post giusto da leggere!

NASpI è l’acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l’impiego e si riferisce a un’indennità mensile che viene data dall’INPS a tutti quelli che rientrano nei parametri per l’ottenimento di un assegno di disoccupazione.

La NASpI è stata istituita dall’art.1 del D.Lgs del 4/03/2015 n.22 e ha avuto valenza a partire dall’1/5/2015. La nuova indennità è andata a sostituire le precedenti ASpI e MiniASpI e viene erogata solo se richiesta.

Naspi 2018: a chi spetta?

Anche per il 2018 l’assicurazione sociale spetta a tutti coloro che hanno perso il lavoro involontariamente. Tra questi ci sono anche:

  • dipendenti con contratto determinato delle P.A.;
  • dipendenti con contratto di apprendistato professionalizzante;
  • artisti con contratto di lavoro subordinato;
  • soci di cooperative con contratto subordinato.

Chi non ha diritto all’indennità:

  • operai agricoli sia con contratto determinato sia indeterminato;
  • dipendenti delle P.A. con contratto a tempo indeterminato;
  • coloro che hanno maturato i requisiti di pensionamento;
  • lavoratori extracomunitari possedenti un permesso di soggiorno per lavoro stagionale;
  • lavoratori che percepiscono un assegno di invalidità (in questo caso essi possono optare o solo per l’assegno di invalidità o solo per la disoccupazione).

Nel caso in cui anche tu rientri tra coloro ai quali spetta la NASpI, dovrai assicurarti di avere almeno 30 giorni di lavoro nell’anno che precede il periodo di disoccupazione. Non conta la durata oraria (part-time o full-time), ma le giornate di effettivo lavoro.

Esistono tuttavia alcuni eventi che in caso si verifichino nei dodici mesi che precedono la disoccupazione, determinano l’allargamento del periodo all’interno del quale vanno ricercate le 30 giornate effettive. Tali eventi sono riportati in maniera dettagliata sul sito dell’INPS.

Naspi 2018: come fare domanda

La domanda può essere presentata a partire dall’ottavo giorno dalla data di fine contratto.

Per richiedere la NASpI le vie possono essere molteplici. In genere è possibile rivolgersi a un patronato oppure presentare la domanda direttamente sul sito dell’INPS. Attenzione! Per poter fare la richiesta per via telematica è necessario richiedere la password per accedere all’area personale MyInps.

Se volete agire tramite patronato ricordate di presentare i seguenti documenti:

  • fotocopie delle ultime due buste paga;
  • modulo apposito da richiedere al Caf o al patronato;
  • fotocopia documento d’identità;
  • fotocopia codice fiscale;
  • fotocopia del documento che attesta la risoluzione del contratto di lavoro.

La domanda per la richiesta di disoccupazione deve essere inviata per via telematica all’INPS entro 68 giorni dalla data di fine lavoro.

Una volta che decidi di richiedere l’indennità NASpI, ricorda che è obbligatoria l’iscrizione a un Centro per l’Impiego. Prima di presentare la domanda, assicurati di essere regolarmente iscritto presso quello più vicino a casa tua.

Come stoppare la NASpI

Se trovi lavoro e stai ricevendo ancora l’assegno di disoccupazione, ricorda che dovrai richiedere in maniera diretta lo stop all’erogazione del contributo. Potrai inoltrare questa richiesta sia tramite un patronato/Caf oppure direttamente online.

Se perdi nuovamente il lavoro, ma non sono trascorsi ancora 6 mesi dall’ultimo bonifico NASpI, potrai chiedere all’INPS di riprendere l’erogazione senza fare una nuova richiesta completa. In caso di superamento dei sei mesi, sarà necessario ripetere la procedura d’accapo presentando i nuovi documenti.